“Il momento più bello è stato l’incontro con gli studenti”. E’ così che Kimberly Arcand del Center for Astrophysics – Harvard & Smithsonian ha salutato il GAL Hassin dopo aver trascorso una mattinata assieme a studenti, insegnanti e ricercatori del GAL Hassin.
Visualization scientist presso lo Smithsonian Astrophysical Observatory, Kimberly Arcand da oltre 25 anni trasforma complessi dati astrofisici ricavati dai dati di Chandra X Ray Observatory e da Hubble Space Telescope della NASA (come buchi neri, stelle di neutroni e resti di supernova) in visualizzazioni, sonificazioni ed esperienze tattili che aiutano a esplorare l’universo invisibile. Con una formazione di base in biologia molecolare, Kimberly Arcand propone una prospettiva interdisciplinare legando tra loro astrofisica, “percezione” e tecnologia. È leader internazionale nell’imaging e nella stampa 3D, nella realtà estesa e nell’olografia su schermo che utilizza dati astronomici oltre che nell’interpretazione e nella comprensione di immagini scientifiche complesse, anche grazie all’applicazione dell’intelligenza artificiale.
L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’Ambasciata Americana di Roma, in particolare con Tiziana Candiloro, Public Diplomacy Specialist; Gimena Campos Cervera, Public Diplomacy Coordinator e Paula Kitendaugh, Regional Specialist for Public Diplomacy della Public Diplomacy Section.
L’incontro con gli studenti del Liceo Scientifico Benedetto Croce di Palermo e dei loro insegnanti è avvenuto nella sala del Museo. “Abbiamo presentato il nostro lavoro di ricerca, asteroidi e detriti spaziali, ma anche l’importante sinergia che si instaurerà tra il Wide-field Mufara Telescope del GAL Hassin e il telescopio FlyEye dell’Agenzia Spaziale Europea” dice Alessandro Nastasi, astronomo informatico e Responsabile delle attività di ricerca.
Intensa la partecipazione degli studenti del Liceo Benedetto Croce, preparati e curiosi. I buchi neri supermassicci sono stati senza dubbio i grandi protagonisti delle loro domande, dalla intensa forza gravitazionale con le stelle della Galassia, fino alla loro formazione con la galassia ospite.
L’incontro con Kimberly Arcand ha permesso di presentare ad una specialista del settore anche il nostro nuovo progetto, “Guardare con occhi che vogliono vedere”, in fase di completamento.
A seguito dell’esperienza maturata nel corso degli anni, il GAL Hassin propone un percorso culturale ed emozionale che tenga conto delle differenti difficoltà percettive dell’individuo coinvolgendo, in particolare, ipovedenti e non vedenti” dice Sabrina Masiero, astrofisica e Responsabile delle Attività Didattiche e Divulgative. “Il progetto si sviluppa per studenti e insegnanti, famiglie e persone di ogni età ed è incentrato su un aspetto astrofisico di punta, gli asteroidi pericolosi per la Terra, affrontando i danni da impatto, la quinta estinzione di massa che portò alla scomparsa dei dinosauri e come il genere umano, da solo, stia contribuendo al cambiamento climatico e alla sesta grande estinzione”. Nuove tecnologie multimediali nel Museo aiuteranno a simulare la formazione del cratere Chicxulub e a ricreare la lunga notte del Cretaceo che portò all’estinzione dei dinosauri; la tecnica della sonificazione in Planetario permetterà una immersione suggestiva per non vedenti e ipovedenti.
“Presentare diversi progetti in cui il GAL Hassin è coinvolto ad una persona esperta come lo è Kimberly Arcand e vedere il suo interesse è stato molto gratificante” dice Giuseppe Crapa, Project Manager della Fondazione. “Questa visita rappresenta un ulteriore riconoscimento importante del percorso che il Centro ha costruito negli anni, affermandosi sempre più come realtà di rilievo internazionale nella divulgazione e nella cultura scientifica”.
E ora ci viene riconosciuto anche dalla NASA.