“Finalmente ce l’ho fatta! Sono riuscito ad osservare l’asteroide (132668) Brunobozzetto per un’ora e quindici minuti al WMT, proprio prima che sorgesse la Luna. L’asteroide era già molto basso, ma alla fine una immagine è uscita!” E’ emozionato Alessandro Nastasi, astronomo della Fondazione GAL Hassin, quando racconta l’osservazione e la prima sequenza di immagini dell’asteroide 132668, debolissimo, nascosto dalla luce della Luna, sempre più basso sull’orizzonte da molti giorni. In altre parole, difficilissimo da osservare, e ormai prossimo a scomparire dietro al sole.
“Ma il puntino si vede e il resto ce lo metterà Bruno Bozzetto con la sua immaginazione, che non gli manca!” conclude sorridendo Alessandro Nastasi.
E’ un grande risultato ottenuto con il Wide-field Mufara Telescope (WMT), estremamente potente nell’osservare oggetti debolissimi, molto vicini all’orizzonte e confusi dalla luce del Sole o della Luna. Ma anche la determinazione e la costanza di chi fa le osservazioni sono elementi fondamentali per poter ottenere risultati di questo tipo.
Osservato il 5 agosto 2026, tra le 19.30 e le 20.45 UT (corrispondenti alle 21.30 – 22.45 ora italiana), con il Wide-field Mufara Telescope, l’asteroide (132668) Brunobozzetto si trovava a circa 18 gradi di altezza sull’orizzonte, con una magnitudine stimata di circa V=21.9 (MPC), a circa 2.86 AU (430 milioni di chilometri) dalla Terra, e a 2.95 AU (circa 450 milioni di chilometri) dal Sole. Con il telescopio a grande campo WMT si è riusciti a ottenere 49 immagini da 90 secondi ciascuna.
Ogni immagine dell’asteroide (132668) Brunobozzetto è la combinazione di 25 immagini da 90 secondi ciascuna per migliorarne la qualità.

“L’emozione è stata anche quella di condividere con Bruno Bozzetto le immagini e l’animazione di 132668 – racconta Sabrina Masiero, astronoma della Fondazione GAL Hassin – un regalo che gli volevo fare. Bruno Bozzetto non riusciva a trattenere la sua emozione e la sua gioia, e questa è una grandissima soddisfazione e una immensa ricompensa. Un regalo ad un grande maestro che ha saputo toccare il cuore di me bambina, di tantissimi bambini e adulti, facendoci appassionare alla Scienza assieme a Piero Angela. E ora il cielo, finalmente sereno, gli restituisce l’immagine del suo asteroide”.
Estremamente debole e lontano (le sue dimensioni sono dell’ordine di un paio di chilometri), lassù, in mezzo a tantissimi altri pianetini, 132668 Brunobozzetto viaggia ignaro di quanto noi Sapiens sulla Terra abbiamo fatto per osservarlo.