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Al GAL Hassin si inaugura Cosmografie Ibride

Cosmografie Ibride: l'arte contemporanea incontra il sapere astronomico nella seconda tappa di Lezioni dallo Spazio

18 luglio 2026 – Comunicato Stampa – Dopo la presentazione inaugurale all’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo, il progetto Lezioni dallo Spazio prosegue il proprio itinerario culturale con Cosmografie ibride. Linguaggi dell’arte e del sapere per osservare il Cielo, la seconda tappa di un percorso che intreccia arte contemporanea, ricerca scientifica e progettazione interdisciplinare.

La mostra sarà ospitata presso la Fondazione GAL Hassin – Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche di Isnello, uno dei principali poli italiani dedicati alla comunicazione e alla ricerca astrofisica, luogo simbolico in cui il dialogo tra osservazione del cosmo e produzione culturale si fondono.

Cosmografie ibride presenta una selezione di opere realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo e dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, esito di un articolato percorso di ricerca sviluppato a stretto contatto con astronomi, ricercatori, artisti e professionisti provenienti da differenti ambiti disciplinari.

Installazioni, opere multimediali, realtà aumentata, fotografia, incisione, tessuti d’arte, ceramica e numerose sperimentazioni digitali distribuite tra il Museo e il Planetario restituiscono una riflessione corale sul rapporto tra essere umano e universo, proponendo nuove modalità di rappresentazione del cielo attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea.

La mostra invita la nostra mente a superare i tradizionali confini tra discipline, trasformando il sapere astronomico in emozione ed esperienza estetica: un connubio inscindibile, quasi scontato, perché il cielo è un’esperienza di bellezza. Dall’altra parte, la ricerca artistica diventa uno strumento capace di interrogare il cosmo e la mente umana e di portare quest’ultima verso l’infinito dello spazio e indietro nel tempo.

L’esperienza decisamente nuova e innovativa nell’utilizzo delle tecnologie multimediali ha permesso di rendere multidisciplinare l’astrofisica mostrando le numerose e incredibili modalità di percepire il nostro posto nell’universo, di comprendere come la mente umana sia stata in grado di allargare la conoscenza esplorando dimensioni, concetti fisici e matematici e trasformandoli in immaginazione, creatività e fantasia. In fondo, siamo sempre noi, una specie che ha plasmato il mondo seguendo i propri bisogni. La natura, che è bellezza, è stata completamente rivoluzionata dalla nostra presenza e dalla nostra capacità di essere “una forma di civiltà”. Oggi il disegno, l’arte, la fotografia, i tessuti, ogni forma di realizzazione umana può parlare del nostro modo di vivere con la natura, e vedere il rapporto con il cielo come è cambiato nel corso tempo, un cielo che viene spesso confuso, idealizzato, rappresentato come una parte che sta al di fuori della natura che ci circonda.

Questo modo di rapportarci al cosmo e al mondo che ci circonda è stata una tappa fondamentale nel percorso Lezioni dallo Spazio. I risultati di questo lungo e potente lavoro sono stati espressi dal cuore, dall’immaginazione, dalla passione di moltissimi studenti.

Il progetto coinvolge ricercatori, docenti, artisti, professionisti e numerosi studenti in un percorso che si svilupperà fino al 2027 attraverso mostre, laboratori, incontri e attività di ricerca distribuite tra Sicilia e Toscana, con l’obiettivo di costruire nuove costellazioni culturali, di armonizzare la conoscenza tecnologica e scientifica con quella artistica per estendere il filo sottile che le lega. Spesso invisibile o incomprensibile. Dimenticato, forse.

Lezioni dallo Spazio nasce da un’idea dell’astrofisico Ruggero Stanga e di Alfonso Fraia è curato da Alfonso Fraia e Catia Kuo ed è promosso dall’Accademia di Belle Arti di Palermo, dall’Accademia di Belle Arti di Firenze, dall Osservatorio Polifunzionale del Chianti, dall’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo, dalla Fondazione GAL Hassin e dalla Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze.

Con Cosmografie ibride, il GAL Hassin diventa così un luogo privilegiato di incontro tra osservazione astronomica e immaginazione artistica, confermando il proprio ruolo di laboratorio culturale aperto al dialogo tra discipline, istituzioni e soprattutto tra gli studenti.

PROGRAMMA

Ore 18.00: Inizio presentazione inaugurale
Modera: Sabrina Masiero
Introduzione e saluti istituzionali presso la Sala del Museo GAL Hassin

Relatori:
Alfonso Fraia, docente di Applicazioni digitali per le arti visive e il design,
Accademia di Belle Arti di Palermo
Ruggero Stanga, astrofisico, già docente all’Università degli Studi di Firenze e già responsabile del Planetario Fondazione Scienza e Tecnica – Museo di Firenze
Catia Kuo, docente di Metodologia della progettazione e Disegno per la progettazione,
Accademia di Belle Arti di Firenze
Marcello Carriero, docente di Fenomenologia dell’arte,
Accademia di Belle Arti di Palermo
Martina Pecoraino, docente di Design del tessuto e Design dell’accessorio,
Accademia di Belle Arti di Palermo
Sandro Scalia docente di Documentazione fotografica,
Accademia di Belle Arti di Palermo
Giuseppe Mogavero, GAL Hassin: un percorso culturale,
Presidente della Fondazione GAL Hassin
Sabrina Masiero, La Scienza è Arte. L’Arte è Scienza,
astrofisica e Responsabile della Didattica e Divulgazione,
Fondazione GAL Hassin

VISITA ALL’ESPOSIZIONE IN MUSEO DEL GAL HASSIN E PROIEZIONE FULL DOME NEL PLANETARIO A SEGUIRE, UN MOMENTO CONVIVIALE.

Locandina evento. Crediti: ABAPA – Accademia di Belle Arti di Palermo; Accademia di Belle Arti di Firenze.

Link utili:
Programma generale
https://sites.google.com/abapa.education/lezioni-dallo-spazio/home-page
Per prenotare la visita
https://forms.gle/7e33UWyaapHJyvJT9

COMUNICATO STAMPA

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