Per la prima volta alla GAL Hassin.
Opere che incantano, affascinano, trasmettono il senso del passare del tempo, legano i segni di una storia ancestrale, nata nella mente dell’uomo e impreziosita nell’arte, nel colore, nell’uso dei materiali che arrivano dal passato.
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“Le sue opere emergono e danno vita a una voce che è ancora dentro di chi lo ha apprezzato, rispettato, cercato, di chi gli ha voluto bene.”
Giuseppe Mogavero, Presidente Fondazione GAL Hassin, già Sindaco di Isnello
“L’opera di Giusto Sucato riemerge come un arcaico atlante della memoria terrestre.”
Gianfranco Molino, Cultural Executive Producer, Fondazione Antonio Presti Fiumara d’Arte
“Ogni stagione della sua vita creativa nasce da un rapporto simbolico con le cose e con le persone: con la memoria della Terra, con un maestro, con un’immagine.”
Roberta Civiletto, Restauratrice tessile e storica del tessuto e del costume
“Emerge la forza fisica primaria, elementare, per cui questa diventa “la via del colore verso l’anima”.
Giovanna Cavarretta, Critico d’arte, saggista e curatrice della Mostra
Giusto Sucato, 14 agosto 1950 – 10 agosto 2016

Mostra espositiva delle opere di Giusto Sucato
a cura di Giovanna Cavarretta e Pablo Sucato
Progetto grafico Lcd Firenze
ISBN 979-12-243-3660-0
