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Perseverance, una missione senza precedenti

Sono passate due settimane da quando il rover Perseverance è atterrato su Marte e da allora è stato un continuo susseguirsi di grandi emozioni vedendo le immagini, i video e gli audio incredibili che ci sono arrivati da laggiù.

In questo articolo troverete raccolto e descritto nei dettagli tutto il materiale finora rilasciato dalla NASA, a cominciare dal video mozzafiato della discesa di Perseverance.

Questo video spettacolare, che mostra la delicatissima fase finale dell’arrivo di Perseverance su Marte, è qualcosa di assolutamente inedito. I famosi sette minuti di terrore, in cui la sonda entra nell’atmosfera del pianeta, scende verso la superficie marziana e infine atterra, passando da una velocità di 20000 km all’ora a zero, senza che nessuno da Terra possa intervenire, sono stati ripresi per la prima volta in tutti i loro dettagli, grazie a un equipaggiamento visivo senza precedenti: una telecamera posta sul guscio di protezione del rover e puntata verso il paracadute, un’altra collocata sullo “skycrane” (l’argano di discesa) e rivolta verso il basso, una posta nella parte superiore del rover e un’altra situata nella sua parte inferiore.

La posizione delle quattro telecamere che hanno ripreso l’EDL (Entry, Descent and Landing) di Perseverance. Crediti: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona

Ma vediamo quali sono state le varie fasi della discesa mostrate dalle immagini del video.

Si inizia con l’apertura del paracadute, collegato all’involucro esterno, che serve a rallentare la corsa di Perseverance, quando la sonda si trova a un’altitudine di 11-12mila metri.

C’è poi il distacco dello scudo termico, che chiudeva la parte inferiore del guscio di protezione e serviva a disperdere il calore durante l’ingresso nell’atmosfera di Marte. Questa volta a riprendere è la telecamera posta nella parte inferiore del rover, che per la prima volta si trova esposto all’ambiente marziano.

Nelle sequenze successive si vede il suolo del pianeta rosso, che diventa sempre più vicino, mentre la sonda sceglie il punto migliore per atterrare confrontando immagini di archivio con quelle scattate in tempo reale

La ripresa della superficie marziana continua a lungo finché l’accensione degli otto retrorazzi dello skycrane, la gru che ha il compito di calare delicatamente il rover sul suolo del pianeta, crea un disturbo nelle immagini.

A questo punto sono mostrate tre riprese da tre punti di vista diversi: in alto a sinistra quello della telecamera posta sopra il rover, che riprende l’argano e la distensione dei suoi cavi; in basso a sinistra quello dell’argano stesso, che a sua volta mostra Perseverance; e infine a destra c’è l’immagine di Marte ripresa dalla telecamera situata sotto il rover.

Siamo arrivati alla conclusione del video, in cui Perseverance arriva sano e salvo sulla superficie, mentre lo skycrane si allontana velocemente dal rover dopo averlo trasportato come una marionetta nelle ultime centinaia di metri della discesa.

I suoni registrati su Marte dai microfoni di Perseverance. Crediti: NASA.

n attesa dei prossimi audio che ci invierà Perseverance, potete divertirvi a sentire come percepiremmo su Marte una serie di suoni terrestri, per esempio le onde del mare, il cinguettio degli uccelli in città, o, per i più romantici, la melodia di Claire de Lune di Claude Debussy. Grazie alla pagina realizzata dalla NASA, vi accorgerete che su Marte i suoni sono diversi, un po’ attutiti, perché l’atmosfera marziana in cui si propagano è meno densa, ha una diversa composizione ed è più fredda di quella terrestre.

Crediti: NASA – https://www.nasa.gov