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Molecola chirale (come quelle della vita) osservata presso il centro della Via Lattea

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di Piero Bianucci, scrittore e giornalista scientifico 

Una molecola chirale è stata per la prima volta individuata con certezza nello spazio captandone il segnale radio: si tratta di molecole di ossido di propilene e il loro segnale è stato captato puntando un radiotelescopio verso il centro della nostra galassia, la Via Lattea.

Guardate le vostre mani: destra e sinistra sono del tutto simili, ma non sovrapponibili se non con un capovolgimento che metta palmo contro palmo. “Mano” in greco si dice “kiros”. Le molecole identiche ma caratterizzate da una struttura non sovrapponibile si chiamano chirali. A questo proposito ci sono tre cose interessanti da aggiungere: 1) nelle reazioni chimiche, di un dato composto si formano di solito in ugual numero molecole chirali destrorse e levogire; 2) molecole identiche ma chirali hanno spesso interazioni chimiche del tutto diverse; 3) le molecole che hanno a che fare con la vita (dai semplici amminoacidi fino alla complessa doppia elica del DNA) hanno normalmente chiralità levogira, e questa è una singolarità ancora in attesa di una spiegazione (il fenomeno colpì profondamente l’attenzione del chimico e scrittore Primo Levi, che ad esso dedico la tesi di laurea e poi un saggio pubblicato negli Anni 80 del secolo scorso).

Quest’ultimo punto è molto sorprendente e non ha finora trovato una spiegazione scientifica convincente. Ecco perché la scoperta di una molecola chirale nello spazio è destinata a suscitare molta attenzione, specialmente tra gli astrobiologi. L’ossido di propilene è stato osservato nella regione di formazione stellare Sagittarius B2. L’articolo è comparso sulla rivista americana “Science” con prima firma di Brett McGuire, ricercatore del National Radio Astronomy Observatory e del California Institute of Technology. 

Figura: l’acido lattico in versione levogira e destrogira. Crediti: Wikipedia.

Altre informazioni:

http://science.sciencemag.org/content/early/2016/06/15/science.aae0328