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Madonie, il luogo perfetto per lasciarsi stupire da stelle e pianeti

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Situata nella provincia di Palermo la zona delle Madonie rappresenta, per gli appassionati di astronomia, un punto di riferimento fondamentale.

La sua importanza, in tale ambito, è testimoniata dall’inserimento del nome Madonie nella mappa dei luoghi d’osservazione migliori del nostro Paese. Proprio nel cuore delle Madonie, esattamente a Isnello, nel 2016 è stato inaugurato il Parco Astronomico GAL Hassin – Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche. Ma cosa rende tale zona della Sicilia, già apprezzata per la sua storia e per le numerose testimonianze architettoniche di carattere religioso, ideale per le osservazioni astronomiche? A caratterizzarla, innanzitutto, è l’assenza di fonti luminose; questo è garanzia di visioni estremamente limpide della volta celeste.

Gli studiosi hanno evidenziato come un terzo delle notti dell’anno, nelle Madonie, siano “fotometriche”. Questo significa che, per un arco di tempo minimo di 6 ore, più di 100 notti l’anno, il cielo si mantiene sereno. Il basso livello di inquinamento luminoso ha favorito la nascita a Piano Battaglia del sito osservativo astronomico più alto d’Italia, a 1 865 metri di quota, sulla sommità di Monte Mufara dove verrà collocato nei prossimi mesi il Wide-field Mufara Telescope (WMT), un telescopio riflettore dotato di uno specchio primario di 1 metro a grande campo (circa 7 gradi quadrati) robotico e fruibile in remoto. È di poche settimane fa la notizia che anche l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) collocherà il suo prototipo mondiale, il Fly-Eye, a poca distanza dal WMT.

Inoltre, le valutazioni strumentali del sito rilevano scarsissima turbolenza, essendo le correnti prevalentemente ascensionali, e protezione dai venti dominanti, schermati dal massiccio del Carbonara. Inoltre, la latitudine molto a sud rispetto al resto d’Italia e d’Europa consente di osservare in direzione della costellazione del Sagittario, ove vi è il centro della nostra Galassia, e quindi oggetti interessanti da un punto di vista astrofisico.

Per godere dei segreti del Cosmo non servirà altro che munirsi del telescopio migliore in base alle proprie esigenze, ed alzare gli occhi al cielo.

Come procedere all’acquisto di un telescopio

Prima di acquistare un telescopio è importante prendere in esame una serie di fattori, il principale dei quali è il livello di esperienza del singolo in questo ambito. Chi si è avvicinato da poco all’astronomia può optare per telescopi di semplice costruzione e, di conseguenza, più economici. Ideale sarà un telescopio rifrattore che, vista l’apertura piuttosto piccola, permette di osservare i pianeti e la Luna. Se, in seguito, dovesse nascere la necessità di aumentare la lunghezza focale, sarà sempre possibile ricorrere ad un obiettivo Barlow.

Le persone che dispongono di una certa esperienza in materia, o che hanno l’intenzione di dedicarsi all’osservazione di pianeti o di deep-sky, hanno l’opportunità di rivolgere l’attenzione su modelli più avanzati. Il telescopio acromatico, ad esempio, viene utilizzato da chi desidera dilettarsi con l’astrofotografia. Si distingue, tra l’altro, per la presenza di un obiettivo a 2 lenti, utile per aggiustare i colori a lunghezze focali brevi, ma anche per ottenere delle sfumature veramente estreme.

La checklist interattiva di idealo renderà l’acquisto di un telescopio ancora più semplice, fornendo consigli anche su accessori per astrofili e principianti.

Cosa attende gli appassionati di astronomia nel 2019?

Studiosi, esperti e semplici appassionati di astronomia hanno già annotato gli eventi che, nel 2019, vedranno come protagoniste le stelle e le meraviglie dell’universo. Si partirà il 21 gennaio, una data che offrirà, al contempo, un’eclissi totale di Luna e la Superluna. Quest’ultima replicherà lo spettacolo il 19 febbraio. In primavera, il 23 aprile, si potrà assistere alla pioggia meteorica delle Liriadi. Qualche giorno più tardi, il 6 maggio, sarà la volta dello sciame meteorico proveniente dalle Eta Aquaridi. Un’eclissi parziale di Luna caratterizzerà il mese di Luglio (il 16), mentre l’11 di novembre i telescopi saranno pronti a catturare il transito di Mercurio.

Sito web IDEALO-telescopi