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La Royal Astronomical Society chiede scusa ad Annie Maunder, studiosa del Sole

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Piero Bianucci, scrittore e giornalista scientifico

Vari libri, negli Stati Uniti, in Francia e anche in Italia, stanno finalmente riscoprendo le donne che hanno dato importanti contributi all’astronomia.

Non sono poche, le astronome, ma spesso sono state dimenticate o nascoste dall’ombra degli uomini per i quali lavorarono. Basta pensare alla sorella di Tycho Brahe, a Carolina sorella di William Herschel, a miss Henrietta Leavitt e alle tante donne-computer che, compensate con pochi centesimi all’ora, lavorarono per Edward Pickering all’Osservatorio di Harvard. E più di recente a Jocelyn Bell, scopritrice delle pulsar defraudata del Nobel, per arrivare agli ostacoli incontranti dalla “signora della materia oscura” Vera Rubin, scomparsa qualche settimana fa.

Talvolta però si cerca anche di rimediare a vecchie violazioni delle pari opportunità. E’ passato poco più di un secolo da quando nel Regno Unito la Royal Astronomical Society si aprì alle donne. Per celebrare questa svolta storica nel cammino della democrazia di genere, la società astronomica inglese ha istituito una onorificenza intitolata ad Annie Maunder (foto), pioniera dell’astronomia solare e una delle prime donne ammesse alla Royal Society (ma dopo 26 anni di attesa, nonostante l’appoggio del marito, anche lui astronomo solare). L’onorificenza è rappresentata da una medaglia d’oro.

Edward Walter Maunder è ben noto per la scoperta del “minimo di Maunder” (che durò dal 1645 al 1715) nei cicli delle macchie solari e del famoso “diagramma a farfalla” che mostra la migrazione verso l’equatore delle macchie nel corso del ciclo undecennale. Meno noto è che gran parte delle sue ricerche le fece con la moglie (sposata in seconde nozze) Annie Scott Dill Russell, incluse quelle del “diagramma a farfalla” e quella che lo portò a individuare il “minimo”. Nata in Irlanda nel 1868, con una borsa di studio Annie studiò a Cambridge ma non poté ricevere la laurea perché all’epoca le donne ne erano escluse. Lavorò poi all’Osservatorio reale di Greenwich per una paga irrisoria.

Annie accompagnò il marito in varie spedizioni per osservare eclissi di Sole e con una macchina fotografica che aveva progettato ottenne la prima immagine di uno “streamer”, cioè di una struttura della corona solare a forma di lungo filamento. Con il marito firmò nel 1908 il libro divulgativo “I cieli e le loro storie”. Si spense, ignorata da tutti, nel 1947.

Altre informazioni:

Edward Walter Maunder – https://en.wikipedia.org/wiki/Edward_Walter_Maunder
The Heavens and their Story –https://archive.org/details/heavenstheirstor00maunrich