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Il Cielo di Marzo: arriva la Primavera!

di Luciana Ziino 

Arriva marzo e con marzo arriva finalmente la primavera, la stagione in cui la natura si risveglia, i fiori sbocciano inondandoci di colori e profumi, e le piante germogliano. Come sapete, la primavera astronomica ha una data d’inizio ben precisa, ossia l’equinozio di primavera che quest’anno cade il 20 marzo: in quel giorno il Sole percorre nel cielo un arco coincidente con l’equatore celeste, sorgendo esattamente ad est e tramontando esattamente ad ovest.

Crediti: greenMe.

In altre parole, se osservassimo il nostro pianeta dallo spazio, vedremmo che il circolo di illuminazione, ossia il confine tra la metà della Terra illuminata dal Sole e la metà in ombra, passa dal polo nord e dal polo sud, dividendo tutti i paralleli in due parti esattamente uguali. Dunque, nel giorno dell’equinozio il dì e la notte hanno la stessa durata. Quasi la stessa durata, perché ci sono dei fenomeni che rendono la faccenda un po’ più complicata. Ad esempio la rifrazione atmosferica, la quale permette di vedere il Sole per un breve periodo anche dopo che questo è già sparito sotto l’orizzonte. Ecco perché all’equinozio il dì dura pochissimo in più della notte, e la durata pari per entrambi si verifica qualche giorno prima, nel giorno detto “equilux” (il 17 marzo).

Illuminazione della Terra da parte del Sole nei giorni degli equinozi: in questi due giorni, che segnano l’inizio della primavera e dell’autunno, il confine tra la metà della Terra illuminata e la metà della Terra in ombra passa per il polo nord e per il polo sud, dividendo a metà i paralleli. Ecco perché il dì e la notte hanno teoricamente la stessa durata. Crediti: wikipedia.

Ma vediamo insieme quali costellazioni caratterizzeranno il cielo di marzo.

Nella prima parte della notte potrete ancora ammirare in direzione sud-occidentale la costellazione di Orione, con le sue caratteristiche tre stelle allineate a formare la cintura, la supergigante blu Rigel sul piede sinistro del cacciatore e la supergigante rossa Betelegeuse in corrispondenza della spalla. A ricordarci l’inverno appena trascorso ci saranno anche il Toro, l’Auriga, i Gemelli e il Cane Maggiore con la luminosissima Sirio.

Ma la primavera sta arrivando e ad annunciarci l’arrivo della nuova stagione sarà l’imponente costellazione del Leone, che, insieme alla vastissima Vergine, dominerà il cielo orientale nelle prime ore della notte.

Dopo la costellazione della Vergine, con la bella stella Spica, vedrete comparire in successione il Boote, con la caratteristica forma ad aquilone e l’Ercole, tipica dei cieli primaverili ed estivi.

La costellazione del Leone, la cui presenza ad est dopo il tramonto indica l’arrivo della primavera. Crediti: Stellarium.

E invece i pianeti? Quali saranno più facilmente osservabili?

Se vorrete osservare Mercurio approfittate della prima metà del mese, in cui il piccolo pianeta sarà visibile a est prima del sorgere del Sole tra le stelle del Capricorno. Col passare dei giorni la levata di Mercurio sarà sempre più vicina all’alba e, quando il pianeta sarà passato nell’Acquario, diverrà difficilissimo distinguerlo nella luce del mattino.

Per gli amanti di Venere invece c’è una brutta notizia: il pianeta più luminoso raggiungerà la congiunzione con il Sole il 26 marzo e sarà inosservabile per tutto il mese. Dovremo aspettare la fine di aprile per vederlo riapparire nel cielo, questa volta in orario serale, dopo il tramonto.

Marte dominerà il cielo serale in direzione ovest, rimanendo per tutto il mese entro i confini della costellazione del Toro. Il pianeta rosso sarà protagonista di alcune belle congiunzioni, come quella del 3 marzo, in cui potrete ammirarlo vicino all’ammasso delle Pleiadi, un incontro da non perdere per gli appassionati di fotografia astronomica! Nei giorni successivi Marte si posizionerà tra le Pleiadi e la gigante arancione Aldebaran, diventando il secondo occhio iniettato di sangue del Toro. Fino ad arrivare al giorno 19, quando Marte, la falce di Luna e Aldebaran si allineeranno, offrendo un altro soggetto interessante per scattare delle belle foto astronomiche.

Congiunzione di Luna e Marte nella costellazione del Toro. Crediti: Coelum n. 253 – 2021.

Invece, dovrete svegliarvi presto per poter guardare Giove, che comparirà poco prima del Sole in direzione sud-est, stagliandosi tra le stelle del Capricorno. Nel corso del mese, l’orario della sua apparizione nel cielo sarà sempre più anticipato, rendendo migliore la visibilità del pianeta.

All’alba del 5 marzo Giove si troverà a soli 19’ da Mercurio, offrendoci la possibilità di assistere a una congiunzione molto suggestiva e molto stretta. Dovremo avere però l’orizzonte libero da ostacoli e privo di foschia per poter ammirarla. Nella stessa costellazione, quella del Capricorno, troveremo un po’ più in alto e in direzione sud un altro astro piuttosto brillante, ovvero Saturno.

Questi tre pianeti il 10 marzo saranno protagonisti di un’altra congiunzione, più larga della precedente ma altrettanto bella. Verso le 6 del mattino li vedremo allineati dal basso verso l’alto a formare una diagonale nel cielo col seguente ordine: Mercurio, Giove e Saturno. Ma a rendere ancora più interessante la configurazione ci sarà una sottile falce di Luna calante, posizionata sotto Saturno. Sarà anche una buona occasione per ammirare la luce cinerea della Luna, ovvero la debole illuminazione della sua parte in ombra, dovuta alla luce riflessa dalla Terra. Per sapere di più su questo suggestivo fenomeno, potete leggere il precedente articolo sul cielo di novembre al seguente link (clicca qui).

Crediti: Giorgia Hofer – L’Infinito Teatro del Cosmo.

Tornando ai pianeti, è arrivato il turno di Saturno: il gigante con gli anelli sarà più facilmente osservabile rispetto a Giove, perché già all’inizio del mese sorgerà sufficientemente prima del Sole. Le condizioni di visibilità del pianeta miglioreranno ulteriormente col passare dei giorni, grazie a una levata sempre più anticipata.

La carrellata dei pianeti non può che concludersi con Urano e Nettuno, i più lontani dalla Terra. Il primo sarà visibile nelle prime ore della sera in direzione occidentale. Si troverà più in basso rispetto a Marte e nel corso del mese tramonterà sempre più presto. La sua luminosità, al limite delle capacità del nostro occhio, rende necessario l’utilizzo di un buon telescopio se lo si vuole osservare.

Inutile invece cercare Nettuno perché per tutto il mese sarà inosservabile. A marzo infatti raggiungerà la congiunzione con il Sole e per rivederlo nel cielo del mattino dovremo attendere i mesi a venire.

Agli astrofili più appassionati ricordo che marzo è anche il periodo migliore per tentare la Maratona Messier, ossia l’osservazione in una sola notte di tutti gli oggetti di profondo cielo catalogati da Charles Messier nel diciottesimo secolo. Si tratta di galassie, nebulose ed ammassi stellari, 110 oggetti in totale! Per chi volesse cimentarsi in questa impresa, la notte consigliata è quella del 13, quando ci sarà Luna Nuova.

I 110 oggetti del catalogo di Charles Messier, fotografati da Micheal A. Phillips. Crediti: Michael A. Phillips’ Astro Blog .

Come vedete sono tante le bellezze del cielo che ci riserverà questo mese. Quindi, è arrivato il momento di uscire fuori, guardare all’insù e godere dello spettacolo!

 

Fonti: Commissione Divulgazione – Unione Astrofili Italiani; Rivista di Astronomia Coelum n. 253 – 2021.