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Gli eventi astronomici del 2021

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di Luciana Ziino

L’anno che si è appena concluso ci ha riservato degli eventi incredibili e dei fenomeni emozionanti come la grande congiunzione di Giove e Saturno e il passaggio della cometa C/2020 F3 Neowise. Cosa succederà nel 2021? Quali saranno i principali eventi astronomici del nuovo anno? Scopriamolo insieme!

Uno dei momenti più suggestivi sarà quello della Superluna del 26 maggio, più propriamente definita come Luna Piena prossima al perigeo. Sarà la Luna più grande e luminosa del 2021, in quanto si troverà in fase di plenilunio alla minima distanza dalla Terra.

Immagine della luna ripresa dal Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA: la metà sinistra mostra la dimensione apparente di una superluna (Luna piena al perigeo), mentre la metà destra mostra la dimensione apparente e la luminosità di una microluna (Luna piena all’apogeo). Crediti: NASA / Goddard / Lunar Reconnaissance Orbiter

Lo stesso giorno la Luna sarà protagonista di un’eclissi totale che però non sarà visibile dall’Italia. I fortunati che potranno osservarla saranno nel Sud-Est asiatico, in Australia, negli Stati Uniti e nel Sudamerica occidentale. Se però vorrete seguire l’evento in streaming, ricordatevi che il fenomeno inizierà alle 10:47 e si concluderà alle 15:49.

Ma quando e perché si verifica un’eclissi di Luna? E quali sono le caratteristiche del fenomeno?

Per capirlo bisogna partire dal sistema Sole – Terra – Luna e dal moto di quest’ultima. Come ben sapete, la Luna orbita attorno alla Terra e, a causa di questo movimento, la sua posizione rispetto alla Terra e al Sole cambia nel tempo, determinando le fasi lunari: in particolare, quando il nostro satellite si trova tra noi e il Sole, si ha la fase di Luna Nuova, ossia la faccia della Luna rivolta alla Terra è al buio; quando è la Terra a trovarsi tra il Sole e la Luna, si ha la fase di Luna Piena, ossia la faccia della Luna rivolta verso la Terra è interamente illuminata dal Sole.

Schema delle fasi lunari. Quando la Luna si trova tra la Terra e il Sole, si ha la fase di Luna Nuova. Nei giorni successivi, l’illuminazione dell’emisfero visibile della Luna va crescendo, fino a quando la Luna raggiunge il lato opposto dell’orbita e diventa Piena. Dopo questa fase, l’illuminazione dell’emisfero visibile della Luna va diminuendo, fino al ripetersi della fase di Luna Nuova, dopo circa 29 giorni. Crediti: Unione Astrofili Italiani

L’eclissi di Luna avviene in fase di plenilunio, cioè quando la Terra si pone davanti al Sole facendo ombra sulla Luna. Potremmo allora pensare che ogni 29 giorni, l’intervallo di tempo con cui si ripetono le fasi lunari, ci sia un’eclissi di Luna. Sappiamo che non è così e il motivo è legato al fatto che l’orbita lunare è inclinata di circa 5 gradi rispetto all’orbita terrestre. Dunque, solo in particolari occasioni i tre corpi, Sole, Terra e Luna sono allineati. Quando questo avviene, allora si può verificare l’eclissi.

Lo stesso ragionamento vale per l’eclissi di Sole, in cui è la Luna che si interpone tra il Sole e la Terra, oscurando la nostra stella.

Ma perché durante un’eclissi lunare, la Luna appare rossa? L’origine del fenomeno è legata alla nostra atmosfera e alla diffusione che essa provoca sulla luce. Quando la Terra si pone tra il Sole e la Luna, quest’ultima riceve soltanto la luce che passa attraverso l’atmosfera terrestre. A causa del fenomeno della diffusione (chiamato più propriamente scattering Rayleigh), la luce solare viene deviata in modo diverso a seconda del suo colore. In particolare, i colori tendenti al blu vengono diffusi in tutte le direzioni, mentre la componente rossa viene deviata di meno. Solo quest’ultima, dunque, riesce a illuminare la Luna, conferendole il tipico colore rossastro delle eclissi.

Quella del 26 maggio non sarà l’unica eclissi di Luna dell’anno. L’evento si ripeterà il 19 novembre, quando la Luna sarà quasi completamente oscurata dalla Terra. Purtroppo anche stavolta il fenomeno sarà praticamente invisibile dall’Italia: nella parte settentrionale del paese si potranno vedere i primi minuti della fase di penombra, che però è quasi indistinguibile a occhio nudo. Nel resto d’Italia, la Luna sarà già tramontata.

In alto, eclissi di Sole: la Luna transita fra la Terra e il Sole e impedisce ai raggi solari di raggiungere il nostro pianeta. In basso, eclissi di Luna: la Terra si frappone fra il Sole e la Luna e la oscura con il suo cono d’ombra. Crediti Immagine: Treccani

Nel 2021 ci saranno anche due eclissi di Sole, la prima anulare, la seconda totale. Entrambe si verificheranno 15 giorni dopo le eclissi di Luna, e non si tratta di una coincidenza perché 15 giorni corrisponde a circa metà del mese lunare. In questo intervallo di tempo, la Luna si sarà spostata sul lato opposto della sua orbita, collocandosi tra il Sole e la Terra e causando l’eclissi di Sole. La prima avverrà il 10 giugno e sarà anulare in quanto la Luna si troverà relativamente lontana dalla Terra e dunque, apparendo più piccola, non sarà in grado di oscurare completamente il Sole. Purtroppo, la fase anulare sarà visibile solo in Canada, Groenlandia e Russia, mentre in Italia si potrà osservare la fase parziale, ma soltanto dalle località del centro-nord.  L’altra invece si verificherà il 4 dicembre e questa volta sarà totale, ma purtroppo non visibile dall’Italia.

Nel corso del 2021 non mancheranno suggestivi incontri tra la Luna e i pianeti. Ecco le date delle configurazioni più interessanti.

L’11 di febbraio ci sarà una splendida congiunzione tra Giove e Venere, i pianeti più brillanti, che però non sarà facile da osservare: dovrete cercarli all’alba molto bassi sull’orizzonte. Il 10 marzo la Luna si avvicinerà ai pianeti Saturno, Giove e Mercurio e anche in questo caso, se non volete perdere il fenomeno, dovrete alzarvi molto presto e guardare vicino all’orizzonte. Sarà più comodo invece osservare il triangolo formato dalla Luna, Mercurio e Venere, che apparirà il 13 maggio dopo il tramonto. La sera del 13 luglio sarà la volta della bella congiunzione tra Marte e Venere, e il 18 luglio quella tra Marte e Mercurio. Nella seconda parte dell’anno date uno sguardo a Giove e Saturno che potrete osservare vicino alla Luna nelle date del 17 settembre, 14 ottobre, 10 e 11 novembre, 8 dicembre. Infine l’anno si chiuderà con la congiunzione del 29 dicembre, che avrà come protagonisti Mercurio e Venere.

Oltre agli eventi particolari, come le eclissi e le congiunzioni, ci sono dei fenomeni che si ripetono ogni anno più o meno sempre nello stesso periodo: questo è il caso degli sciami di meteore. Ce ne sono alcuni particolarmente noti, come le Quadrantidi a gennaio, le Perseidi ad agosto, le Leonidi a novembre e le Geminidi a dicembre.

Sciame meteorico delle Perseidi sul Monte Shasta in California (USA) nell’agosto del 2016. L’immagine composita contiene oltre 60 meteore e indica le principali costellazioni presenti in questa zona di cielo. Le stelle cadenti dello sciame delle Perseidi sembrano provenire dalla costellazione di Perseo, da cui prendono il nome. Crediti dell’immagine e Copyright: Brad Goldpaint (Goldpaint Photography)

Ma sono tanti gli sciami di stelle cadenti che si verificano durante l’anno. Tutti sono dovuti ai detriti (lasciati generalmente dalle comete), che la Terra incontra lungo la sua orbita; e tutti prendono il nome dalla costellazione da cui, per un effetto prospettico, sembrano provenire (tale regione del cielo si chiama radiante). Quest’anno lo sciame più spettacolare sarà quello delle Perseidi il cui picco è previsto il 12 agosto. Infatti, grazie all’assenza della Luna, le stelle cadenti agostane saranno uno degli eventi astronomici più significativi del 2021.

Infine, ci sono gli eventi inaspettati, quelli che arrivano senza preavviso, forse i più affascinanti. Il 2020 ci ha regalato il passaggio di una cometa inattesa; chissà se anche quest’anno avremo la possibilità di ammirare uno spettacolo non previsto, ma molto emozionante.

Fonti: