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Giugno 2020: mese di eclissi

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#galhassinrestaacasa

di Walter Ferreri

In questo mese si verificano due eclissi, entrambe visibili dall’Italia Centrale e Meridionale

Nel plenilunio del maggio scorso alcune emittenti televisive e alcuni giornali hanno parlato a sproposito di “superluna”. A sproposito perché questa definizione è riservata alla Luna piena che si verifica nello stesso giorno in cui viene a trovarsi alla distanza minima dalla Terra. Ma nel maggio 2020 la Luna piena si è avuta il giorno 7 (alle ore 13) mentre la minima distanza il 6 (alle ore 5).

Questo mese di giugno, invece, ci riserva, tra gli altri, due fenomeno reali e di maggior interesse: un’eclisse di Luna ed una di Sole.

Contrariamente a quanto si potrebbe supporre, le eclissi non sono in assoluto un fenomeno raro: ogni anno se ne verificano diverse, ma, in genere, o per un motivo o per un altro, soltanto una o due sono visibili da un determinato luogo. Come si accennava, in questo giugno ne avvengono due: una penombrale di Luna il 5 ed una anulare di Sole il 21.

Geometria dell’eclisse di penombra del 5 giugno 2020. Crediti: NASA

Quella di Sole, della quale parliamo più avanti, è visibile (ma solo come parziale) dall’Italia meridionale e centrale, ma non da quella settentrionale. Quella penombrale di Luna del 5 è invece osservabile da tutto il nostro Paese. Onestamente, non è un’eclisse “importante” o particolarmente spettacolare, ma ha due grandi pregi: quello di avvenire in un orario per noi molto comodo e quello di verificarsi in un periodo in cui si sta fuori volentieri alla sera.

Una foto realizzata durante l’eclisse di penombra del 10 gennaio 2020; un fenomeno analogo a quello del 5 giugno. Si noti come il bordo in basso a destra (quello sud) appaia significativamente più scuro degli altri. Crediti e copyright: Walter Ferreri

Essa inizia alle ore 19 e 43 minuti (gli orari, nel testo, sono tutti in orario legale estivo), raggiunge la fase massima alle 21 e 25 e termina alle 23 e 6. Dall’Italia, in media, il Sole tramonta alle 20 e 30 e la Luna sorge pochi minuti prima. Nei casi più favorevoli (Italia sud-orientale), l’eclisse si può iniziare a seguire dalle 20 e 30 – 20 e 40: dipende da quanto è sgombro l’orizzonte sud-est, da dove si vede sorgere la Luna, che è proiettata nella costellazione dell’Ofiuco.

Un’eclisse di penombra si ha quando il disco della Luna si immerge nel cono di penombra della Terra. In queste circostanze un osservatore sulla Luna vedrebbe la Terra che ricopre una parte del Sole. Siccome la diminuzione della luce è contenuta, la parte del disco lunare immerso nella penombra è solo un po’ meno luminosa delle altre. A titolo di esempio, è come se nella regione eclissata vi fosse una specie di nebbia fuligginosa. La nostra fotografia, realizzata durante l’eclisse di penombra del 10 gennaio di quest’anno rende bene l’aspetto del fenomeno. In questa foto si vede chiaramente come il bordo in basso a destra sia meno luminoso degli altri. Questo è lo stesso bordo (quello sud) che viene oscurato nell’eclisse del 5 giugno. In pratica il periodo in cui l’eclisse si rende visibile senza difficoltà da tutta l’Italia è quello che va dalle 21 e 30 alle 22 e 30 (nell’ultima mezz’ora è evanescente).

Come è possibile vederla, l’eclisse è possibile anche fotografarla. Per questo è sufficiente una macchina anche semplice con lo zoom regolato alla focale massima e il valore EV impostato su – 2. Non è necessario usare un cavalletto, perché la Luna rimane sempre così luminosa da richiedere tempi di esposizione brevi, che difficilmente producono un mosso.

L’eclisse di Sole si ha il 21 giugno; poche ore dopo il solstizio estivo. Come accennavamo, si tratta di un’eclisse anulare, ma la stretta fascia dell’anularità passa molto a sud dell’Italia, ovvero in Africa, parte sud della penisola arabica e parte inferiore dell’Asia. Dall’Italia se ne potrà percepire solo una modesta parzialità e questo, ancora solo per le regioni meridionali e centrali. Le zone più favorite sono il Salento, la Calabria e un po’ tutta la Sicilia. Una piccola smangiatura del bordo solare sarà percepibile fino alla Sardegna, Toscana e Marche.

Geometria dell’eclisse di Sole del 21 giugno. Crediti NASA

Gli orari variano da località a località; l’inizio è intorno alle 7 del mattino con termine intorno alle 8. In assoluto, la massima visibilità si ha nella Sicilia sud-orientale dove la durata dell’eclisse supera l’ora e la grandezza si approssima a 0,14. Nelle Marche, invece, la durata è solo di pochi minuti con una grandezza di neppure 0,01! Ricordiamo che per “grandezza” di un’eclisse si intende la percentuale di diametro solare eclissata. Così, ad esempio, 0,1 vuol dire che solo il 10% del disco solare viene coperto dalla Luna. La diminuzione della luce è così modesta che da nessuna parte dell’Italia il fenomeno può essere avvertito se non si guarda (con le opportune protezioni!) direttamente il disco solare.

Esempio di come si manifesterà al massimo (!) l’eclisse di Sole dall’Italia. Per questa foto (realizzata durante l’eclisse del 21 agosto 2017), come per quella dell’eclisse lunare, l’autore non ha utilizzato un telescopio ma una semplice fotocamera dotata di uno zoom molto spinto. Crediti e copyright: Walter Ferreri

Anche qui si possono eseguire delle fotografie e valgono le stesse indicazioni che abbiamo dato per l’eclisse di Luna ma con in più il fondamentale uso di un appropriato filtro solare. In sua mancanza esso si può surrogare con un vetro da saldatore n. 14, che, però, essendo progettato per gli occhi, permette di ottenere immagini nitide solo fino a zoom poco spinti, ad esempio fino a 3 o 4x.

di Walter Ferreri