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Dalla Terra verso i nuovi confini: miniera e planetario insieme per la prima volta

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di Sabrina Masiero, GAL Hassin/INAF

L’Astrofisica si occupa di tutti gli oggetti che stanno in Cielo. Anche la Terra è un pianeta, ma non viene considerata tra gli oggetti astrofisici di interesse. Tra Cielo e Terra è un viaggio che parte dalle miniere di sale e va a spingersi verso quei luoghi dove tutti gli elementi hanno avuto origine: le stelle e il mezzo insterstellare.


Da sabato 5 maggio 2018 è partita una collaborazione tra Associazione Sotto Sale e la Fondazione GAL Hassin: da una parte la miniera di sale Italkali con il Museo di Sculture di salgemma al suo interno, il MACCSS, Museo di Arte Contemporanea Sotto Sale di Petralia Soprana, e dall’altra il GAL Hassin-Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche con visita al Parco esterno di vari exhibit e orologi solari e il Planetario.
La miniera del Sale Italkali, che rappresenta la miniera più grande d’Europa, si estende per oltre 80 chilometri di galleria e si articola in 12 piani arrivando a circa 350 metri di profondità. All’ingresso della miniera, il museo ricco di stutue di salgemma realizzate da artisti nazionali e internazionali con blocchi di salgemma scolpiti a mano.

Al pomeriggio, la visita è continuata a Isnello, nel nostro Parco Astronomico: una visita esterna che, grazie al favore del Sole, ha permesso di vedere e apprezzare gli spettacolari giochi di luce e di ombre degli gnomoni per la misurazione del tempo come avveniva prima dell’uso del telescopio. La seconda parte della visita, invece, è avvenuta in planetario, tra le stelle che i nostri limitati occhi apprezzano, circa 6000, e le dimensioni della nostra Galassia, formata da circa 200 miliardi di stelle, polvere e gas, con piccole tappe qui e lì sui vari pianeti del nostro Sistema Solare ed oltre, tra quelli appena scoperti attorno a stelle simili al nostro Sole.

Sito web dell’Associazione SottoSale