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Tutto il Cielo della Notte dei Ricercatori

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Per la Notte Europea dei Ricercatori 2018 #BEES in collaborazione con Frascati Scienza ha portato centinaia di visitatori al Centro GAL Hassin ieri sera, 28 settembre 2018.

La serata è iniziata alle 19:00 con il racconto del fascino che l’Astronomia da sempre suscita in noi. In realtà, l’Astronomia non è solo fascino, suggestione, senso di “mistero” (legato però solo alla nostra ignoranza), è anche molto altro che ritroviamo nella vita di tutti i giorni. Molteplici sono le ricadute tecnologiche: l’astronomia e l’astronautica ci permettono di avere sui nostri cellulari fotocamere sempre più ad alta definizione con sensori a pixel attivi, ottenendo macchine altamente professionali e complesse. Questo è solo uno dei numerosi esempi mostrati ieri sera.
Il nostro Centro GAL Hassin è stato aperto al pubblico anche per accogliere il visitatore e portarlo nella zona museale in allestimento, con le meteoriti del GAL Hassin, per fare il punto della situazione con il futuro del WMT-Wide-field Mufara Telescope, il telescopio a grande campo che sarà collocato a giugno 2019 su Monte Mufara a 1865 metri, un gioiello di tecnologia. Con le sue grandi potenzialità, sarà possibile fare ricerca di punta in tanti ambiti dell’Astrofisica, dalle onde gravitazionali, fino ai pianeti extrasolari, i detriti spaziali e i gli asteroidi pericolosi per la Terra.

Ci siamo soffermati sul ricercatore e sulla figura che la donna ha avuto nel corso degli ultimi cento anni nella ricerca astronomica, facendo riferimento in particolare a Vera Cooper Rubin, una delle più grandi astrofisiche moderne che ha contribuito, senza ricevere mai il Premio Nobel (sebbene ben meritato), allo studio della materia oscura. La sua vita, le sue emozioni, le sue passioni: il suo racconto è stata una storia appassionante e coinvolgente.

E poi, la visita al museo, tra le meteoriti più delicate e quella che si poteva toccare con mano; infine, l’osservazione del cielo con il GRT-Galhassin Robotic Telescope di 400mm. Purtroppo, il cielo non ha dato spettacolo ma è stato possibile fare un collegamento in remoto. Ringraziamo in particolare:

Desiderio Noto – Associazione “Le Pleiadi”
Osservatorio Astronomico – Pantane

Antonino Brosio
Parco Astronomico “Lilio” – Savelli

Alberto Tomatis
Osservatorio Astronomico “ALTO” – Canino (VT)

I ricercatori coinvolti: Sabrina Masiero, Alessandro Nastasi; il nostro tecnico informaticoSalvo Massaro e la nostra collega Barbara Truden (da Palermo). Ringraziamo anche Roberto Musmeci, Salvatore Norato, Salvatore Virga, Rosario Vacca e naturalmente il Presidente della Fondazione GAL Hassin Giuseppe Mogavero che hanno dato un contributo fondamentale alla realizzazione della serata.

Grazie a tutti voi che ci avete fatto visita!